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Tarantella
Pizzica
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La tarantella, detta anche còrea, è una danza popolare
dell'Italia meridionale, in tempo veloce, in metro di 6/8 e
per lo più in modo minore. Alcune tipologie hanno una
metrica con dei fraseggi melodici e ritmici in 4/4 (una
sestina ogni movimento, su bpm da 60 a 90); alcune pizziche,
la pizzica scherma, alcune varianti peloritane ed
agrigentine presentano fraseggi completi in 4, e,
soprattutto, 16 movimenti. Nella fattispecie Carpino,
piccolo centro del Gargano, mantiene una tradizione molto
attiva. La musica, probabilmente influenzata dalla cultura
araba o slava, corrono sul quarto di tono e vengono
accompagnate con voce, con la chitarra battente, la chitarra
francese, le castagnole e il tamburo.
Di particolare interesse antropologico sono l'ormai estinto
fenomeno del tarantismo, una forma isterica di straordinario
impatto scenico, e l'invece rimontante culto per la pizzica,
la musica tradizionale e battente che un tempo accompagnava
i riti di guarigione delle tarantate, cioè delle donne che
si credeva fossero state morse dalla tarantola. In realtà,
si trattava di un originale modo di manifestarsi
dell'isteria. L'antropologo Ernesto de Martino condusse
degli storici studi sul fenomeno, poi confluiti nel classico
testo "La terra del rimorso". Nella pizzica tradizionale si
balla in coppia, non necessariamente tra individui di sesso
opposto: abbastanza comunemente danzano insieme due donne,
mentre la danza fra due uomini, oggi inusuale, in passato
era più frequente di quella fra un uomo ed una donna: ancora
oggi nella tradizione ostunese è frequente veder ballare due
uomini uno dei due assume ironicamente le movenze riservate
alla donna.