|
Il Gargano
Il Gargano, o sperone d'Italia, è un imponente promontorio
della provincia di Foggia proteso per 70 km nel mare
Adriatico, che lo circonda a nord, est e sud; solo a ovest
il Gargano si salda con il Tavoliere delle Puglie. Il suo
territorio, di circa 2.000 km², include il Parco Nazionale
del Gargano. L'area più interna, ricoperta da una fitta
vegetazione arborea come nella Foresta Umbra, è poco
popolata; gli abitanti tendono a raccogliersi nei centri
costieri o ai piedi dei monti, anche per via dello sviluppo
acquisito in epoca recente dal turismo balneare, che si è
aggiunto alla tradizionale attività peschereccia e agricola.
Una strada panoramica, la SS 89, si sviluppa lungo quasi
tutto il perimetro del Gargano, toccando molti dei
principali comuni come San Nicandro Garganico, Carpino,
Ischitella, e le rinomate località turistiche quali Rodi
Garganico, San Menaio, Peschici, Vieste, Mattinata, fino a
Manfredonia.
Le isole Tremiti
Sono un arcipelago dell'Adriatico, sito a 12 miglia a nord
del promontorio del Gargano (lago di Lesina) e a 24 ad est
della costa molisana (Termoli). Anche essendo il più piccolo
e il secondo meno popoloso (con meno abitanti vi è solo
Celle di San Vito) comune della Puglia è uno dei centri
turistici più importanti dell'intera regione. Per la qualità
delle sue acque di balneazione è stato più volte insignito
della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della
Foundation for Environmental Education.
Il Subappennino Dauno
Il Subappennino Dauno (noto anche con i toponimi Monti Dauni
o Monti della Daunia) è una catena montuosa che costituisce
il prolungamento orientale dell'Appennino campano. Essa
occupa la parte occidentale della Capitanata e corre lungo
il confine della regione con il Molise e la Campania. Nel
Subappennino Dauno vi sono gli unici esempi montuosi della
regione e piccoli comuni arrocati sulle colline che offrono
splendide vedute dell'intera Capitanata. Per questi motivi è
meta, non solo nel periodo estivo, di turisti in cerca di
refrigerio e tranquillità.
Il
Salento
L'agro salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione
arborea è per lo più costituita da distese di ulivi
secolari, dai tronchi contorti e di grandi dimensioni. La
proprietà terriera è generalmente suddivisa in piccoli
appezzamenti, separati dai tipici muretti a secco. La pietra
è da sempre utilizzata anche per realizzare diverse
costruzioni a secco, utilizzate dai contadini per riposare o
per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni
(definite a seconda delle zone furnieḍḍi, pajare, ecc.) sono
più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi. Le coste
sono ampie e sabbiose soprattutto sul Mar Ionio, le cui
acque sono caratterizzate a questa latitudine da una
trasparenza e da cromatismi rari; spettacolari sono le
scogliere a picco sul mare, soprattutto sul Mare Adriatico.
Tra le spiagge più note ci sono quelle sabbiose di Lido
Silvana, di Marina di Lizzano, di Campomarino di Maruggio,
di Porto Cesareo, di Gallipoli, di Ugento, di Santa Maria di
Leuca, di Otranto, di Torre dell'Orso e di Marina d'Ostuni,
e per quanto riguarda le spiagge rocciose, tra le più
notevoli meritano citazione Castro, Santa Cesarea Terme e
Porto Badisco. Numerose sono le masserie fortificate
risalenti per lo più al XVI, XVII e XVIII secolo. I paesi,
in genere poco popolosi, hanno un aspetto orientaleggiante e
sono caratterizzati dal bianco intenso delle costruzioni che
li rende abbacinanti nelle giornate di sole.
Le Grotte di Castellana
Il complesso di cavità sotterranee di origine carsica a
Castellana Grotte, nel sud-barese, è di grande importanza
speleologica e turistica. A partire dalla Grave, un'enorme
voragine profonda 60 metri, si raggiungono in successione
grotte lungo un percorso orizzontale di circa 3 km. Di
particolare interesse sono la grotta bianca e la caverna del
duomo di Milano, così denominata per la particolare forma
delle stalagmiti, che ricordano dei pinnacoli. |