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La
CEE ha definito molte località dell'area mediterranea "siti
di interesse comunitario" (SIC), per importanza
ambientale. La Repubblica Italiana ha proposto sulla base
del Decreto 25 marzo 2005, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio
2005 e predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, l'elenco di tali SIC
nell'ambito della Regione Puglia, individuando 77
candidature. Fra queste, la parte maggiore riguarda la
provincia di Lecce con ben 32 SIC. Nelle province di
Brindisi e Taranto si sono individuati 8 SIC per ciascuna.
Le coste
salentine
Le coste sono ampie e sabbiose soprattutto sul Mar Ionio, le
cui acque sono caratterizzate a questa latitudine da una
trasparenza e da cromatismi rari; spettacolari sono le
scogliere a picco sul mare, soprattutto sul Mare Adriatico.
Tra le spiagge più note ci sono quelle sabbiose di Ugento,
Pulsano, Lizzano, Campomarino, San Pietro in Bevagna, Torre
dell'Orso, Porto Cesareo, Gallipoli, Santa Maria di Leuca,
Otranto e Ostuni, e per quanto riguarda le spiagge rocciose,
tra le più notevoli meritano citazione Castro, Santa Cesarea
Terme e Porto Badisco.
Le
grotte carsiche
Le grotte si aprono lungo la costa orientale, incastonate
nelle ripide scogliere che partendo da Santa Maria di Leuca
giungono a Punta Palascìa (Otranto). Tali formazioni di
natura carsica in corrispondenza di Castro, assumono un
notevole sviluppo, di cui la Grotta Zinzulusa ne è il più
significativo esempio, e al cui interno sono stati rinvenuti
pittogrammi e vari reperti paleontologici, che insieme a
quelli della vicina Grotta Romanelli sono per la maggior
parte custoditi ed esposti nel museo di Maglie.
Gli
oliveti
Le distese di alberi di olivo nelle campagne, sono state
inserite nel 2007 nell'elenco dei 100 luoghi italiani da
salvare dal Fondo per l'ambiente italiano.
L'Oasi
protetta dei Laghi Alimini
L'oasi costituisce uno dei luoghi naturali più pregiati del
Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e
vegetali e costituiscono una "Zona di Protezione Speciale" (ZPS),
proposta come Sito di Importanza Comunitaria europeo (pSIC).
Tra i maggiori luoghi di pregio dell'oasi dei laghi Alimini,
è da segnalare sulla costa la Baia dei Turchi.
La
Riserva naturale statale Torre Guaceto
La riserva si estende per circa 1.200 ha presentando un
fronte marino che si sviluppa per 8.000 mt. L’area è
configurata come un rettangolo più o meno regolare, con una
profondità media di 3.000 metri, attraversata e divisa dalla
strada statale 379. Una significativa varietà di ambiti
diversificati si succedono in questo tratto costiero per
alcune centinaia di metri verso l’entroterra. Al suo interno
vi sono piccole zone umide che si formano durante e dopo le
piogge e che scompaiono nei periodi più caldi, ed alcune
risorgive di acqua dolce anche esse stagionali.
Il Parco
delle Cesine
Il nome del parco trae origine dalle "cesine", stagni
acquitrinosi sulla costa adriatica, è una zona umida formata
dagli stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalla
pioggia e divisi dal mare da dune sabbiose.
Il Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano
Il parco, istituito nel 2006, comprende sia la zona del
parco naturale attrezzato (istituito nel 1980) sia la palude
(classificata come area naturale nel 1997). La costa è
rocciosa e frastagliata, e caratterizzata da pinete e
macchia mediterranea. Lungo il litorale sono dislocate le
affascinanti Torre dell'Alto e Torre Uluzzo.
L'Isola
di Sant'Andrea
L'isola, sulla costa ionica, si estende per circa cinque
ettari e dista poco più di un miglio dal centro storico di
Gallipoli. È completamente pianeggiante e la sua altezza
massima non supera i tre metri. Questa caratteristica, che
porta l'isola ad essere spazzata dai marosi in caso di forte
vento, la rende poco adatta ad ospitare una ricca
vegetazione.
L'Oasi
Palude La Vela
La palude, sulle sponde del Mar Piccolo di Taranto, è
un'area naturale protetta di proprietà demaniale a valenza
naturalistico-ambientale. L'ambiente è prevalentemente di
tipo palustre, con canneto e macchia mediterranea, ampi
acquitrini e zone periodicamente sommerse.
Il Parco
Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase
Il parco comprende anche la zona dove sorge il faro di Punta
Palascìa, punto più orientale d'Italia. L'istituzione
dell'area protetta, dislocata lungo la costa orientale del
Salento (costa alta a picco sul mare), mira a conservare e
recuperare le specie animali e vegetali; salvaguardare i
valori e i beni storico-architettonici; incrementare la
superficie e migliorare la funzionalità ecologica degli
ambienti naturali.
Il Parco
Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo
Il parco, sulla costa adriatica, presenta habitat e ambienti
costieri di elevato interesse naturalistico e paesaggistico,
ed è rientrato nel progetto "Habitat prioritari" istituito
dalla Direttiva n. 92/43/CEE. Presenta una vegetazione
alofila e numerose dune ricoperte da macchia mediterranea,
particolare ginepri (Juniperus oxycedrus e Juniperus
phoenicea), lecci e garighe di Euphorbia spinosa. |