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Flora
Si stima che la flora nel Salento annoveri circa 1.500
specie[6]. Una delle peculiarità della flora salentina è
quella di comprendere numerose specie con areale
mediterraneo-orientale, assenti nel resto della penisola, e
diffuse invece nella penisola Balcanica, condizione questa
favorita dalla vicinanza delle opposte sponde adriatiche
(tra Capo d’Otranto e le coste albanesi ci sono solo 80 km)
e dalla presenza di condizioni ambientali analoghe. Sono
presenti comunque anche numerose specie ad areale
mediterraneo-occidentale, condivise con il resto della
penisola[7]
. Oltre che dai già citati ulivi secolari che caratterizzano
il territorio, la vegetazione è costituita anche dal fico
d'India, che cresce spontaneamente sia all'interno sia lungo
la costa, e dal mandorlo, che inizia a fiorire già a metà
gennaio. In primavera, la terra sotto gli ulivi, il ciglio
dei sentieri e delle strade, nonché gli interstizi dei
muretti a secco, si ricoprono di fiori in un'esplosione
cromatica che va dal giallo intenso dei crochi al rosso dei
papaveri.
Durante l'estate, il colore sanguigno della terra diventa
protagonista con il verde della macchia mediterranea. Le
bacche policrome annunciano poi l'autunno ed il successivo
mite inverno.
Tra le specie condivise con i paesi balcanici la più
maestosa è senz'altro la quercia vallonea (Quercus
ithaburensis subsp. macrolepis), presente in Italia solo nel
Salento meridionale, nei dintorni di Tricase. Altra specie
di quercia ad areale mediterraneo-orientale tipica del
Salento è la quercia di Palestina (Quercus calliprinos) che
qui forma boschi puri o misti con il leccio. Altre specie a
diffusione balcanica sono il kummel di Grecia (Carum
multiflorum), la poco diffusa erica pugliese (Erica
manipuliflora) ed altre specie che popolano le garighe
salentine quali lo spinaporci (Sarcopoterium spinosum) e lo
spinapollici (Anthyllis hermanniae).
Sulla costa rocciosa tra Otranto e Leuca si possono trovare
specie endemiche della flora rupestre come il fiordaliso del
Capo di Leuca (Centaurea leucadea), l'alisso di Leuca (Aurina
leucadea), il garofano salentino (Dianthus japigycus), la
campanula pugliese (Campanula versicolor), il
cardo-pallottola spinoso (Echinops spinosissimus) e il
limonio salentino (Limonium japigycum), mentre sulle dune
crescono macchie di ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus).
Notevole è anche la presenza di molte specie di orchidee
spontanee, quali l'Anacamptis laxiflora, l'Anacamptis
palustris l'Ophrys apifera, l'Ophrys candica e la Serapias
politisii che crescono nelle aree paludose, nei pascoli o
tra la macchia mediterranea.
Fauna
Per quanto concerne la fauna del Salento vi si possono
annoverare numerose specie di uccelli quali la gru, l'airone
grigio (Ardea cinerea), il germano reale (Anas platyrhynchos),
il tarabuso (Botaurus stellaris), la ghiandaia marina (Coracias
garrulus), il fistione turco (Netta rufina), il gheppio
(Falco tinnunculus), nonché numerose specie di rettili, come
lucertole e gechi, di mammiferi, quali ricci, volpi e faine,
e di artropodi, quali scorpioni e tarante [8].
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